Virus – L’inferno dei morti viventi
regia di Vincent Dawn (alias Bruno Mattei), 1980
In piena ondata dei morti viventi ("Zombi" di Romero e’ del ’78, "Zombi 2" di Fulci del ’79), il “Maestro” firma con uno pseudonimo omaggiante il capolavoro di Romero (che in originale si intitola “Dawn of the Dead”) uno di quei “capolavori” che l’hanno giustamente fatto assurgere nell’Olimpo del trash italico.
Immancabile, ai tempi, la collaborazione del fido CLAUDIO FRAGASSO.
L’inizio ha un ritmo forsennato. In un paio di minuti succede di tutto: incidente in una fabbrica chimica in Nuova Guinea con spargimento di nube tossica e conseguente zombizzazione quasi istantanea delle maestranze, sventato sequestro nell’ambasciata americana (perche’?) da parte della stessa squadra speciale che poi deve attraversare la giungla per raggiungere la suddetta centrale, salvando nel frattempo una troupe di reporter d’assalto che ai aggrega alla spedizione …
Fa da contraltare un’ipertrofica parte ambientata nella giungla, che scimmiotta chiaramente le situazioni di Zombi 2 (c’è pure l’accenno alla religione degli indigeni) ma con infinitamente meno classe di Fulci, ed ulteriormente appesantita dall’inserimento di scene di vita selvaggia palesemente riciclate da quei documentari che davano la notte sulle emittenti private tra una televendita e un pornazzo (tra l’altro e’ ampiamente nota la presenza in Nuova Guinea di canguri, elefanti, coyote ...
).
Degna di menzione la scena in cui, prima di entrare in un villagio di indigeni, l’inviata MARGIT EVELYN NEWTON ci offre un primo piano assolutamente gratuito del suo topless, giustificato dal fatto che sarebbe l’unico modo per essere accolti pacificamente dalla tribu’ …
Nella presunta Assemblea dell’Onu, dove per ovvie ristrettezze di budget, i delegati presenti non sono mai piu’ di 5-6, le superpotenze si accusano reciprocamente. A dire il vero gli scranni sembrano piu’ quelli di Montecitorio, che Mattei abbia qualche amico onorevole?
Comunque e’ tutto un complotto dell’Occidente ricco, che per risolvere i problemi della sovrappopolazione e della fame nel mondo ha creato il virus per far si’ che le popolazioni piu’ povere si eliminino da sole …
Il gore, particolarmente truculento, si basa su frattaglie di macelleria (la famosa pajata di Joe D’Amato) e il make-up degli Zombi e’ veramente brutto, anche se non rasenta i livelli di ridicolezza di “Zombi Horror – Le notti del terrore” di Andrea Bianchi.
Sono presenti vari elementi che si ripeteranno nella produzione matteiana successiva.
Un paio di scene schifosissime con topi anticipano una vocazione che trovera’ compiuta realizzazione nel successivo “Rats - Notte di Terrore”.
Il tema degli esperimenti nocivi della corporation anticipa “Terminator 2- Schocking Dark” [N.B. da non confondersi assolutamente con l’omonimo Cameroniano con Schwarzenegger, nonostante il titolo volutamente ingannevole e la tempestiva ri-uscita in sala pochi giorni prima dell’originale]
Nelle citate opere inoltre, e aggiungiamo anche in "Robowar – Robot da guerra" (misto di Robocop e Predator girato nelle Filippine), ricorre anche il gruppo assortito di eroi in missione in un ambiente ostile, forse a causa della mancanza di veri attori cui affidare ruoli da protagonista.
Due parole infine sulla colonna sonora dei Goblin riciclata da BUIO OMEGA di
JOE D'AMATO.
Contende la palma del piu’ brutto film di Zombi alla citata pellicola di Andrea Bianchi e al successivo Zombi 3 di attribuzione incerta tra lo stesso Mattei e Fulci (che abbandono’ le scene a meta’ lavorazione). Decisamente per amanti del trash.
P.S. un aneddoto: una volta Mattei, ad un giornalista che gli chiedeva se avesse mai filmato un lebbroso per risparmiare sul make-up, rispose: <<No, pero’ mi ha dato una buona idea>>