Un poliziottesco girato a Bologna nel '77!
La Polizia e' sconfitta aka Stunt Squadregia di Domenico Paolella (Italia, 1977)
con Vittorio Mezzogiorno, Marcel Bozzuffi, Riccardo Salvino, Nello Pazzafini

Dopo tanti anni la nostra ricerca e' finalmente terminata.
Da questo film nasce il nostro interesse per il genere poliziottesco e le lunghe ore trascorse sui palinsesti notturni per vedere i film con MAURIZIO MERLI.
Lo vedemmo infatti per la prima volta da bambini su una TV locale, e abbiamo impiegato molti anni per ritrovarlo.
Qualche anno fa, solo grazie a siti come l'ottimo Pollanet Squad, la scoperta del titolo. Dopodiche' la dura realta': era irreperibile, anche per chi millantava chissa' quali agganci (gli <<imbazzati>>, come si dice da queste parti) nella distribuzione. Al massimo si trovava in vendita sul web un vhs greco con sottotitoli a un prezzo folle ... Di passaggi in TV manco a parlarne .
Ma recentemente e' ri-uscito in DVD, e costa pure poco!
Venendo allo specifico dell'opera, e' una sorta di remake ultraviolento del gia' notevole Quelli della Calibro 38 di Massimo Dallamano (ex direttore della fotografia nei western di Sergio Leone e autore di alcuni nostri cult personali quali Cosa avete fatto a Solange? e La fine dell'innocenza) con gli stessi protagonisti, il commissario Marcel Bozzuffi (grande duro del cinema francese, gia' killer marsigliese ne Il braccio violento della legge di William Friedkin) e il suo fido Riccardo Salvino, che imbastiscono una squadra speciale di motociclisti-giustizieri (dal che il titolo per l'esportazione: Stunt Squad) per combattere ad armi pari la sempre piu' dilagante ed efferata criminalita'. In particolare danno la caccia al feroce bandito Vittorio Mezzogiorno (futuro commissario Licata nella Piovra televisiva e padre di Giovanna), capo del racket delle estorsioni che terrorizza la citta' facendo esplodere i negozi di chi non paga il pizzo (e che indossa per tutto il film lo stesso giubbotto di pelle a torso nudo in ogni evenienza: di giorno, di notte, all'aperto, al chiuso, al night, durante le sparatorie ... un vero tamarro, insomma
)

Ovviamente, trattandosi di un poliziottesco, non possono mancare le scene di stunt e gli inseguimenti in auto/moto che meritano un paragrafo a parte.
A un certo punto, mentre gli agenti speciali si addestrano in numeri che sembrano piu' da circo che da polizia (tiro a bersaglio dalla moto in impennata, salti nei cerchi di fuoco ...) il commissario e' costretto a richiamarli all'ordine: -basta giocare, andate a lavorare!
Notevole l'entrata in azione a seguito di un allarme rapina della brigata speciale, che ovviamente non puo' uscire da un normale cancello o garage bensi' scende in moto le scalinate del Pincio (L'uscita della Montagnola dal lato dell'Autostazione, se siete delle nostre parti)! Al che il commento del nostro collaboratore Pagliaccio Italiano: -Brigata speciale?? Brigata di maragli! (equivalente bolognese di tamarri/coatti) 
Grandioso anche l'inseguimento tra una Giulia e una moto sotto il portico di San Luca!
Altra scena memorabile che ci colpi' da bambini l'uccisione di Nello Pazzafini, <<colpevole>> di aver fatto una soffiata alla Polizia: prima viene evirato con un rasoio e poi finito con una raffica di mitra da Mezzogiorno. Sua la storica frase: <<La legge e' come la minchia, si allunga e si ritira a seconda dei casi>>
In conlusione <<Un Paolella da antologia>> per Steve Della Casa.
P.S. Ultimo aggiornamento: dal sito ufficiale della Cineteca di Bologna scheda completa del film, comprensiva dei luoghi della citta' dove e' ambientato il film: http://tinyurl.com/qe8sc