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venerdì, dicembre 22, 2006

Ole!
regia di Carlo Vanzina, Italia, 2006



postato da: antropophagus alle ore 22:21 | link | commenti (2)
categorie: cinema, trash, commedia, carlo vanzina
domenica, gennaio 29, 2006

Eccezziunale … veramente: capitolo secondo... me
regia di Carlo Vanzina (Italia, 2006)
soggetto di Carlo Vanzina, Enrico Vanzina e Diego Abatantuono

Eccezzziunale veramente - locandina

Ahi ahi ahi, ci dispiace tantissimo parlar male dei Vanzina, che abbiamo sempre difeso strenuamente anche in epoche precedenti l’attuale recupero critico in ottica trash e stracult, ma stavolta proprio ce tocca.
Ovviamente prima della visione non ci illudevamo sulla possibilita' di ripetere il capolavoro che fu Eccezzziunale … veramente: e' mutato il contesto, mancano le idee, gli attori, i caratteristi, la crisi del cinema in generale, il rapporto con la TV ... i soliti problemi che hanno decretato la fine del cinema di genere.
Pero’, pur con gli accennati limiti, si potevano ottenere risultati migliori, come ne Il ritorno del Monnezza, al quale ci eravamo accostati infastiditi per il <<sacrilegio>> e che alla fine ci era tutto sommato piaciuto.

E gia' qui ci permettiamo rispettosamente di dissentire da Sua Maesta' il Mereghetti (che tra i critici <<seri>> resta il nostro preferito proprio per le sue <<aperture>> al cinema di genere) il quale invece condanna Monnezza e assolve la pellicola di cui ci occupiamo in questa recensione.

Ma veniamo all’annunciata stroncatura.
Come nell'originale, da cui riprende i personaggi, il Diegone nazionale (co-autore di soggetto e sceneggiatura come allora) interpreta tre episodi inseriti l’uno nell’altro.

Cosi’ nel primo ritroviamo Donato, il Ras della curva milanista di origini meridionali celebre per lo slogan <<Viuuulenza!>>. Apriamo una parentesi per denunciare la prima colpa gravissima: da quando e' tornato a proporre il personaggio del terrunciello negli ultimi film (Paparazzi, Tifosi) Abatantuono NON PARLA PIU' NELLA STESSA MANIERA! Andatevi a rivedere I fichissimi, il primo Eccezzziunale … veramente o Attila flagello di Dio se non ci credete. Tornando a Donato, che nel sogno iniziale spiega le sue singolari teorie ai veri giocatori del Milan (chiare le reminiscenze de L’allenatore nel pallone con Lino Banfi, altro remake in cantiere), lo vediamo tornare in Italia dopo anni e ritrovare la sua ex Anna Maria Barbera – Sconsy dalla quale apprende di avere avuto un figlio. Purtroppo per il Ras non solo il figlio e’ un ultra’ interista, ma addirittura crede di essere figlio di Sandrino il mazzolatore, il capo degli interisti gia’ suo acerrimo nemico nel precedente film. E arriviamo alla seconda gravissima lacuna: e’ cambiato l’attore che impersona Sandrino! Che sia una svista come quella di Febbre da cavallo – La mandrakata, dove il personaggio del macellaio cattivo Manzotin e’ stato accantonato perche’ Ennio Antonelli (indimenticato padre di Bruno Sacchi ne I ragazzi della Terza C) e’ stato creduto erroneamente morto?

Il secondo episodio invece riguarda le disavventure di Franco, bauscia interista, scommettitore incallito e perennemente indebitato. E qui possiamo notare la terza gravissima mancanza: tra gli amici interisti del bar non ci sono piu' Boldi e Teocoli, che sicuramente avevano dato un grosso contributo alla riuscita del primo film. Come compagni di sventure di Diego troviamo i fidi Ugo Conti (gia’ presente nel primo Ecceziunale) e un redivivo Mauro di Francesco, entrambi pero’ invecchiati e appesantiti come il protagonista, e Raffaello Tonon di Guida al campionato. Divertente il ritorno di Nino Frassica nei panni (ovviamente) del mafioso.

Nel terzo il camionista juventino e tamarrissimo Tirzan si risveglia dal coma dopo 10 anni, ma non ricorda nulla del proprio passato. Scopre di avere per moglie la bonissima Sabrina Ferilli (che ci piacerebbe vedere piu’ spesso e soprattutto piu’ spogliata! ). Solo che, come in Letto a tre piazze di papa’ Steno (alias Stefano Vanzina, grandissimo autore di commedie ma anche iniziatore del periodo d’oro del poliziottesco all’italiana col grande successo La polizia ringrazia) lei nel frattempo ha intrecciato una relazione con un altro uomo (Carlo Buccirosso, che gia’ non ci aveva fatto ridere nel seguito di Febbre da Cavallo) e non sa piu’ chi scegliere. Della confusione approfittera’ il giovane e aitante dottore che seguiva Tirzan in ospedale. Purtroppo Abatantuono e Buccirosso non sono Toto’ e Peppino e il terzo incomodo non e’ Aroldo Tieri.

Se nel capostipite le reali simpatie calcistiche di Diego trasparivano soltanto dall’interpretazione piu’ intensa della parte del milanista, qui calca decisamente la mano con varie battute sull’Inter e gli interisti.
Notevoli anche i punti di riferimento degli autori quando mettono in bocca a Franco la battuta: - Ti porto a vedere un kolossal: Boldi e De Sica!
Di certo in comune col modello hanno gli incassi: 3 milioni di Euro solo nel primo weekend, e non e’ Natale !

All'uscita, unanime il commento degli amici: <<una discreta c...ata!>>

P.S. Curiosita' il Ras si chiama Donato Cavallo come il donnaiolo interpretato da Luigi De Filippo (figlio di Peppino) in Chi si ferma e' perduto di Sergio Corbucci (autore del nostro cult western Django da non confondersi col fratello Bruno, che e' invece il regista della serie dei film del Monnezza), sempre con Toto' e Peppino.

postato da: antropophagus alle ore 22:31 | link | commenti
categorie: recensioni, cinema, trash, commedia, carlo vanzina