DANZA MACABRA
di Anthony M. Dawson (Antonio Margheriti)
Italia, 1963
Passereste la notte di Halloween in un castello infestato da fantasmi per 10 sterline?
E' la scommessa che il proprietario del castello fa con il protagonista Alan (George Riviere), con la complicita' di un Edgar Allan Poe eccezionalmente in visita in Inghilterra (un irriconoscibile SILVANO TRANQUILLI, poi volto abituale del poliziottesco).
Li' conoscera' la bella e sconsolata fantasmessa BARBARA STEELE (l'icona del genere gotico italiano).
Si ameranno, e lui solo <<dopo>> si accorgera' che non le batte il cuore.
Durante la notte rivivra' come in un incubo le morti dei suoi predecessori e dovra' sfuggire ai fantasmi. Quando sembrera' averla scampata ...
Particolarita' del film sono proprio questi fantasmi insolitamente corporei e assetati di sangue, necessario per tornare in vita durante la Notte delle Streghe.
Interessante anche la teoria delle tre forme di vita esposta dal fantasma del medico occultista: quella corporale, la piu' fragile; l'anima, che e' eterna; e quella dei sensi, che puo' proseguire per un tempo piu' o meno lungo dopo la morte, sopratutto se questa avviene inaspettatamente.
Audace per l'epoca l'accenno al rapporto saffico tra le due fantasmesse (piu' calcato nella versione francese reperibile in dvd).
Il regista e' molto abile a creare la suspence combinando le luci (un bianco e nero bellissimo) e la musica. Ovviamente dati i tempi i cosiddetti effetti speciali non vanno oltre dei fumi e qualche dissolvenza incrociata, ma il risultato e' comunque ottimo.
Molto amato all'estero, e' considerato pacificamente anche dalla critica ufficiale il capolavoro gotico di ANTONIO MARGHERITI che si firma col consueto pseudonimo Anthony M. Dawson (Il Mereghetti gli da 3 stelle su 4).
L'Autore lo ha rifatto alcuni anni dopo col titolo NELLA STRETTA MORSA DEL RAGNO, oggetto della successiva recensione.
NELLA STRETTA MORSA DEL RAGNO
di Anthony M. Dawson (Antonio Margheriti)
Italia, 1971
Remake a colori fin troppo fedele (molti dialoghi sono proprio uguali) di DANZA MACABRA.
La trama e' la stessa, per la quale rinviamo alla precedente recensione. Le sterline in palio sono salite a 100 (Ah, l'inflazione!)
Piu' simile a un film contemporaneo rispetto all'originale. Il ritmo e' piu' veloce, anche grazie alle musiche psichedeliche, tipiche del periodo.
Il compianto ANTHONY FRANCIOSA come protagonista e' decisamente piu' simpatico di GEORGE RIVIERE, la MERCIER invece (con ridicola parrucca biondo platino) non regge il confronto con la STEELE. Silvano Tranquilli questa volta e' uno dei fantasmi. Notevole il Poe pazzo e alcolista di KLAUS KINSKI.
Comunque a nostro modesto parere, e' un buon film quasi quanto l'originale e ancora una volta Margheriti - Dawson dimostra di che stoffa era fatto.
Visto in TV da piccoli, solo qualche anno fa abbiamo scoperto il titolo. Ci ricordavamo pero' il finale e il fatto che le ore prima dell'alba sono quelle piu' buie.
P.S. Per approfondimenti su Margheriti c'e' il bellissimo SITO UFFICIALE, che riporta anche tutte le edizioni in VHS e DVD dei suoi film