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martedì, gennaio 10, 2006

La bestia in calore

di Ivan Kathansky alias Paolo Solvay alias Luigi Batzella (Italia, 1977)

La Bestia in calore - locandina

Uno degli esempi piu' deliranti del nazi-porno (nell'aggettivo ci sono almeno 2 errori come spiegato sotto!) all'italiana e capolavoro <<teorico>> del grande caratterista Salvatore Baccaro, tanto da meritarsi la copertina del Dizionario dei film Stracult di Marco Giusti, il quale rivendica anche la primogenitura della scoperta critica. Appena realizzerete CHI era Baccaro, uomo orrendo con una testa di caprone e delle manacce enormi gia' visto mille volte nei b-movies degli anni '70, anche voi non resisterete alle risate e non potrete non convenire con noi sulla folle genialità di chi ha pensato di utilizzarlo nel ruolo.

Il Nostro idolo, per l'occasione ribattezzato Sal Boris, interpreta un mostro arrapato (La Bestia in calore del titolo, anche se Exxagon's Rextricted suggerisce una diversa chiave di lettura), frutto di non meglio precisati esperimenti, che vive rinchiuso in una gabbia ripreso col grandangolo mentre brutalizza fino alla morte tutte le prigioniere che gli vengono date in pasto (anche letteralmente) dai nazisti. Lo alleva la sadica dottoressa delle SS Macha Magall.  Memorabili le movenze e i grugniti della Bestia durante i suoi bestiali amplessi.


Altri ricordano che il film  contiene alcune delle scene piu' di cattivo gusto dell'intera cinematografia italiana: una castrazione (a dire la verita' poco convincente: se l'interprete l'avesse subita veramente avrebbe urlato e si sarebbe dimenato ben di piu' di quanto non faccia nella pellicola!) e sopratutto il famoso pasto a base di peli pubici insanguinati appena strappati alla vittima.

Secondo noi e' geniale anche questa inquadratura della sadica dottoressa che assiste a una flagellazione mentre in secondo piano la Bestia si inchiappetta la vittima di turno.

 

Da saltare tranquillamente con l'avanti veloce le inutili scene di guerra, riciclate da un precedente film dello stesso Batzella, Quando suona la campana, che vorrebbero dare invano un senso alla storia. Il capolavoro e' compiutamente espresso nella folle genialita' delle scene interpretate da Baccaro.

In conclusione, a nome dei brutti della redazione vorremmo esprimere la nostra solidarieta' agli eredi Baccaro e contestare la tesi di fondo: ma perche' uno, solo perche' e' brutto, deve essere per forza un mostro arrapato da laboratorio del sesso ???

P.S. una precisazione sul c.d. filone nazi-porno: contrariamente a quanto farebbe supporre l'aggettivo, non vi sono in realta'  vere scene hard nel senso corrente del termine (penetrazione completa, ecc ...) ed e' assente qualsiasi significato politico: i costumi da nazisti sono solo un pretesto per mostrare un po' di atrocita', che comunque non fanno alcuna impressione al giorno d'oggi. 

postato da: antropophagus alle ore 19:47 | link | commenti (6)
categorie: recensioni, cinema, trash, naziporno, luigi batzella

Commenti
#1    11 Gennaio 2006 - 10:06
 
ahuahuahah l'ho visto l'altra volta
che film trash! cmq sono uno che vede film
molto splatter e non si mpressiona quasi mai ma la scena in cui si mangia i peli pubici mi ha alquanto disgustato
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ranmasaot

#2    18 Febbraio 2007 - 19:33
 
Curiosità personale: ho visto questo film dopo aver letto diverse recensioni e sinceramente me lo aspettavo più truculento..veramente la cosa che proprio non mi torna è la tanto decantata scena di evirazione..ma c'è??? :D non è che magari ho una versione censurata? da quanto ricordi la scena in questione riguarda i prigionieri partigiani legati per le braccia che vengono "torturati" dalla bella kapo. Uno dei quattro cede e a suo dire vuole godere! alla sua richiesta la kapo prende un coltello e gli si avvicina...la scena non si vede poiché viene inquadrato esclusivamente il volto dello sventurato..o sbaglio? Resta comunque una trashata col botto! Grandissimo
utente anonimo

#3    18 Febbraio 2007 - 19:39
 
esatto, e' proprio in quella scena!
Infatti ho scritto che e' poco convincente.
Il trash sta anche nel fatto che la presunta vittima recita molto male, non urlando e contorcendosi abbastanza.
Ovviamente non c'erano mezzi a disposizione per effetti speciali piu' sofisticati :-)
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#4    18 Febbraio 2007 - 20:59
 
grazie per la tempestiva risposta! (ti avevo chiesto dell'evirazione,ma avevo dimenticato di fare il login) Mi hai tolto una bella curiosità dato che leggevo un po' ovunque di questa insostenibile castrazione! :D Comunque complimenti davvero,è un'emozione leggere a proposito di film come questi,grazie a voi mi rendo conto che..non siamo soli! :D
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GoreGoreGirl

#5    03 Giugno 2007 - 14:55
 
http://antro

[..] La Banda Vallanzasca regia di Mario Bianchi, Italia, 1977 Tratto da di Daniele Magni e SIlvio Giobbio, ed. Bloodbuster, 2005 <<Lo ammettiamo, il film di Mario Bianchi è di una sciatteria scandalosa, senza capo nè coda, girato con [..]
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#6    05 Ottobre 2009 - 18:13
 
Ottima recensione..
Naziporn is the way!
utente anonimo

Commenti