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martedì, maggio 30, 2006

La copertina di un disco ispirata ad Antropophagus!

Durante le nostre peregrinazioni sul web abbiamo scoperto dal sito HORRORWORLD l'esistenza di questo simpatico gruppo, i Cripple Bastards.  Guardate la copertina del loro lavoro Live to hate people. Vi ricorda qualcosa ?



Ebbene sì, è proprio la locandina di ANTROPOPHAGUS !
Che dire, l'accostamento tra immagine e titolo dell'album e' sicuramente efficace!
postato da: antropophagus alle ore 01:16 | link | commenti (1)
categorie: musica, cinema, trash, horror
lunedì, maggio 29, 2006

Le grandi biografie /3 George Eastman



Ovviamente non stiamo parlando del fondatore della KODAK, bensi' di un icona del cinema di genere italiano, il grande attore e caratterista altrimenti noto come LUIGI MONTEFIORI, spesso presente, anche come sceneggiatore, nella filmografia di Aristide Massaccesi alias JOE D'AMATO.

Tanto per cambiare, di lui si sa pochissimo, anche perche' mantiene uno stretto riserbo sulla sua vita privata.

La maggior parte delle fonti lo danno nato a Genova nel 1942 (ma nella sua fondamentale rassegna dei 100 film piu' bizzarri della storia pubblicata nell'estate 1999 su Ciak, Marcello Garofalo parlava di Luigi Montefiori "da Livorno", e cosi' anche altri). Pare che dopo un passato da giocatore di basket (e' alto piu' di 2 metri), abbia lavorato nel mondo della comunicazione, come pubblicitario o fotografo, per poi darsi al cinema. Nella sua carriera ha attraversato un po' tutti i generi: dallo spaghetti western, dove conobbe il futuro amico e compagno di mille avventure ARISTIDE MASSACCESI (secondo il quale essendo "lungo lungo e con la barba" era particolarmente adatto a ruoli da cattivaccio), ai thriller tipo Baba Yaga di Corrado Farina (l'unico adattamento cinematografico della Valentina di Crepax), all'horror (indimenticabile lo sguardo allucinato del cannibale in ANTROPOHAGUS), poliziotteschi (Cani arrabbiati di Mario Bava), erotici (la serie apocrifa di Emanuelle con LAURA GEMSER che ha dato la fama internazionale a JOE D'AMATO)
, fino al suo apice nella breve stagione del postatomico all'italiana (è presente in quasi tutti i titoli del genere!). Nel genere postaomico si colloca il suo esordio ufficioso alla regia in ANNO 2020 I GLADIATORI DEL FUTURO con la collaborazione di Massaccesi (quello uficiale sarà DNA - Formula letale, sempre prodotto dall'amico Massaccesi). Ha recitato anche in un curioso film di KIRK DOUGLAS. Nel 1986 ha un ruolo nel mitico Regalo di Natale di PUPI AVATI, il film che ha fatto uscire  DIEGO ABATANTUONO dalla crisi seguita allo <<sboom>> del terrunciello e per il quale Carlo Delle Piane e' stato premiato come miglior attore a Venezia.
Come gia' ricordato, oltre alla recitazione si e' dedicato anche alla sceneggiatura, professione che svolge tuttora. D'obbligo citare almeno il tardo western Keoma
con Franco Nero diretto da ENZO G. CASTELLARI oltre alle collaborazioni con Massaccesi. La filmografia completa la potete leggere su IMDB.

Da un'intevista sul sito ufficiale del film LA RIVINCITA DI NATALE si sa che tiene famiglia, ma su IMDB abbiamo rilevato un'incongruenza: secondo la biografia di GEORGE EASTMAN questi sarebbe sposato con LAURA GEMSER, la mitica EMANUELLE NERA di JOE D'AMATO, mentre la biografia della Gemser sullo stesso sito non riporta altrettanto.

Per i francofoni rinviamo al bellissimo sito NANARLAND.

Vediamolo in alcuni ruoli significativi:

Minotauro nel Satyricon di FEDERICO FELLINI (1969)


Con BUD SPENCER e TERENCE HILL in La collina degli stivali (Giuseppe Colizzi, 1969)


Rapinatore in Cani arrabbiati di Mario Bava, il primo road movie italiano che ha molto influito su Le Iene di
QUENTIN TARANTINO (notare la marca dell'acqua, un classico della pubblicita' occulta degli anni '70)


Guru di una strana setta che predica il prolungamento del piacere durante l'atto sessuale (ma finirà per eiaculare precocemente con la protagonista ) in Emanuelle - Perchè violenza alle donne? di JOE D'AMATO


In Porno Holocaust, come negli altri film del c.d. ciclo caraibico di JOE D'AMATO <<vaga da un'inquadratura all'altra osservando attonito cio' che accade>> (ALEX VISANI, alludendo alle scene hard in cui si trova coinvolto suo malgrado, non essendo un attore porno). Peraltro va detto che  alcuni considerano questi deliranti quanto improbabili connubi tra porno e horror la sintesi della folle genialità del Massaccesi.


Protagonista assoluto di  ANTROPOPHAGUS del quale e' anche ideatore, sceneggiatore e coproduttore.


Nel primo postatomico italiano, 1990 i Guerrieri del bronx di
ENZO G. CASTELLARI e' Golem, capo di una delle bande che infestano il quartiere. Nota di colore: il protagonista invece si chiama Trash e secondo la rivista Segnocinema si tratta di "autocoscienza ontologica di un sottogenere"


In un altro postatomico
di ENZO G. CASTELLARI, I nuovi barbari (1982) <<C'è finanche una punizione sodomitica inflitta all'eroe di turno>> (Segnocinema). E chi è il cattivo di turno che la infligge?


Cavernicolo nel fantasy La guerra del ferro - Ironmaster di Umberto Lenzi (1983)


Enigmatico e tenebroso in ENDGAME - BRONX LOTTA FINALE di JOE D'AMATO, il piu' bel postatomico italiano. Al momento giusto, saprà schierarsi dalla parte dei buoni.


In 2019 Dopo la caduta di New York di SERGIO MARTINO (quello di Giovannona coscialunga, Milano trema la polizia vuole giustizia, L'allenatore nel pallone, ecc ...) interpreta Big Ape, uomo-scimmia dal quale dipendono i destini dell'umanita' (sic!). Sullo sfondo il compianto ROMANO PUPPO con benda alla Jena Plissken,
trattandosi di postatomico!


Dopo la mitica scena di ANTROPOPHAGUS dove le strappa il feto e lo divora, lo ritroviamo assieme a SERENA GRANDI in Le foto di Gioia di LAMBERTO BAVA


Il cast de LA RIVINCITA DI NATALE (2004) di PUPI AVATI, seguito del bellissimo Regalo di Natale, con medesimi protagonisti e regista: da sinistra GIANNI CAVINA, ALESSANDRO HABER, DIEGO ABATANTUONO, GEORGE EASTMAN E CARLO DELLE PIANE (
Foto tratta dal SITO UFFICIALE)




postato da: antropophagus alle ore 02:15 | link | commenti
categorie: cinema, trash, horror, biografie, postatomico
giovedì, maggio 25, 2006

La Germania ama Antropophagus

The Unofficial Antropophagus Fan Page

L'altra sera cercando informazioni sul film ANTROPOPHAGUS ci siamo imbattuti in questo bel  SITO di fan tedeschi, ricchissimo di immagini, informazioni, curiosita'  varie tra le quali l'ennesima conferma delle location a SPERLONGA e FORMIA (LT), biografie degli attori, cast tecnico, l'autografo della MAZZANTINI che quindi non rinnega la sua partecipazione (brava!) ...

Per la serie Nemo propheta in Patria.

postato da: antropophagus alle ore 14:05 | link | commenti
categorie:
giovedì, maggio 11, 2006

Camelz, Finezza, Click
Buio Omega (La morte viene dallo spazio)


Nextraterrestrial
Portafoglio Lainz, 2001


Oggi Vi proponiamo il testo di una canzone dei Camelz, Finezza, Click: Buio Omega (La morte viene dallo spazio), tratta dall'album Nextraterrestrial che secondo alcuni sarebbe uno degli ultimi capolavori dell' hip hop italiano, quasi al livello dell' irraggiungibile SXM dei Sanguemisto, e secondo altri invece no.
Comunque a nostro parere vale la pena ascoltarlo.

<<Questa merda e' una malattia
il rosso segno della follia
mi ha spinto verso il mio lirico omicidio per appuntamento
eccomi in azione
omicidio per vocazione
vocalmente la lama nel corpo ho messo
di uomini e donne
perche' la morte non ha sesso
chiunque rovina verso di te stasera
la morte cammina coi tacchi alti
la morte t'accarezza a mezzanotte
ma la vita e' la puttana e alla fine muori
per questo sto fuori di Lainz e di cuori
stanco di vedere l'uomo senza memoria che usa la mia parola
e con questa si ingrassa la panza
ora la sanguisuga conduce la danza
lirico assasssino e' costretto ad uccidere ancora
smi odia mc e dj a centinaia allora
nel 999 che son colpevole hai le prove
hai l'arma l'ora e il movente
gambino mi ha avvertito
la legge e' occhio per occhio dente per dente

eternauta presente col suono indipendente
come una nazione dopo la rivoluzione senza il fottuto presidente
lo smi dice che slega so che mente
sicuro veramente so
perche' ritorno dal futuro
odissea nello spazio
in trincea fra pianeti
supernova emette fiacchi stili alla prova
uso stare chiuso in camera con vista diamine
esorcista e libero anime
con energia pura forza della natura
trasformo il tuo weekend tranquillo in uno di paura
scende leggera
la morte risale a ieri sera
e' il nuovo drome e' la nuova era
diafanoidi vengono da marte
parte un ordine tornate in bianco
meganoidi lasciano umanoidi senza vie di scampo
come l'f.d. malato tanto
ai confini della realta' oltre il campo santo
in quanto infine ha sul perverso
a 30 secondi dalla fine ti lascio perso
spazio universo infinito hai perso
smi sei finito

per la tua cinematica sconvolge lirica in orge
la mia matematica in pratica sporge
patologico distorce illogico
splendo mantengo tensione
da giallo psicologico cronologico
sul tempo lascio pretendenti aderenti lenti
sul pianeta degli uomini spenti
lirica contorta distorta
mc's non entrate in quella porta
e' zona morta

sceso nell'Ade come l'Orfeo nero
l'Inferno e' in diretta
dopo che ne ho aperto le porte
morte viene dallo spazio
buio omega
l'assassino senza volto non sazio
uccide e slega
col cuore in gola lo smi prega
ma la bestia uccide a sangue freddo
e non sopporta minacce
taglia uccide mangia
le teste del diavolo a sette facce

verso su verso nota su nota si nota
una tomba aperta, una bara e' vuota
in gara la tua vita e' remota
nom mi rifiuto tocca a noi anche
la polizia chiede aiuto

il diavolo e' nel cervello e il delirio e' caldo
il livello di adrenalina alto
4,3,2,1 si muore
follia omicida 100 minuti di terrore
4,3,2,1 si muore
profondo rosso 24 ore di terrore

qualcuno vola sul nido del tuo culo
Alien Army s-p-a-c-e su qualsiasi muro
ecologia del delitto - reazione a catena
trema! troppo stile nell'armata aliena >>

Queste liriche contengono numerosi riferimenti al cinema di genere prevalentemente anni '70. Questi sono quelli che abbiamo individuato noi, riuscite a trovarne altri?

  • Il Rosso segno della Follia (Mario Bava, 1969)
  • Omicidio per appuntamento (Mino Guerrini, 1966)
  • L'assassino ha le mani pulite - Omicidio per vocazione (Vittorio Sindoni, 1968)
  • La morte non ha sesso (Massimo Dallamano, 1968)
  • La morte cammina coi tacchi alti (Luciano Ercoli, 1971)
  • La morte accarezza a mezzanotte (Luciano Ercoli, 1972)
  • L'uomo senza memoria (Duccio Tessari, 1974)
  • La sanguisuga conduce la danza aka Il marchio di Satana (Alfredo Rizzo, 1975)
  • L'assassino e' costretto ad uccidere ancora (Luigi Cozzi, 1975)
  • L'arma, l'ora, il movente (Francesco Mazzei, 1973)
  • Ritorno al futuro (Robert Zemeckis, 1985)
  • 2001 Odissea nello spazio (Stanley Kubrick, 1968)
  • Camera con vista (James Ivory, 1985)
  • L'esorcista (William Friedkin, 1973)
  • Un tranquillo weekend di paura (John Boorman, 1972)
  • La morte risale a ieri sera (Duccio Tessari, 1970)
  • I diafanoidi vengono da Marte (Antonio Margheriti, 1965)
  • L'Umanoide (Aldo Lado, 1979)
  • Ai confini della realtà (John Landis, Steven Spielberg, Joe Dante e George Miller, 1983)
  • A trenta secondi dalla fine (Andrej Konchalovskij, 1985)
  • Il pianeta degli uomini spenti (Antonio Margheriti, 1961)
  • Non aprite quella porta (Tobe Hooper, 1974)
  • Non entrate in quella casa (Paul Lynch, 1980)
  • Orfeo Negro (Marcel Camus, 1959)
  • Inferno in diretta (Ruggero Deodato, 1985)
  • La morte viene dallo spazio (Paolo Heusch, 1958)
  • Buio Omega (Joe D'Amato, 1979)
  • Assassino senza volto (Angelo Dorigo, 1968)
  • Col cuore in gola (Tinto Brass, 1967)
  • La bestia uccide a sangue freddo (Fernando Di Leo, 1971)
  • Il diavolo a sette facce (Osvaldo Civirani, 1971)
  • La polizia chiede aiuto (Massimo Dallamano, 1974)
  • Il diavolo nel cervello (Sergio Sollima, 1972)
  • Murder Obsession - Follia omicida (Riccardo Freda, 1980)
  • Profondo rosso (Dario Argento, 1975)
  • 24 ore di terrore (Gastone Grandi, 1964)
  • Qualcuno volò sul nido del cuculo (Milos Forman, 1975)
  • Ecologia del delitto - Reazione a catena (Mario Bava, 1971)

postato da: antropophagus alle ore 01:52 | link | commenti (4)
categorie: musica, cinema, lyrics
martedì, maggio 09, 2006

Speciale Lamberto Bava

Dopo la recensione della sua ultima fatica THE TORTURER, pubblichiamo in esclusiva alcuni scatti che LAMBERTO BAVA ha concesso all'amico Alfredo Nunzi in occasione dell'ultimo JOE D'AMATO HORROR FESTIVAL che si è svolto a Livorno dal 28 Ottobre al 1 Novembre 2005.

In quell'occasione il Maestro ha concesso ad Alfredo anche un intervista che potete leggere su Effetto notte online cliccando QUI .







postato da: antropophagus alle ore 22:26 | link | commenti
categorie: cinema, horror, biografie, lamberto bava
sabato, maggio 06, 2006

THE TORTURER

Locandina - The Torturer


• Regia: Lamberto Bava
• Cast : Simone Corrente, Elena Bouryka, Emilio De Marchi, Carla Cassola, Maria Blanco Fafian, Valeria Cramerotti, Martina Micozzi, Eleonora Sannibale
• Fotografia : Ugo Menegatti
• Montaggio : Raimondo Aiello
• Scenografia : Maurizio Iacopelli
• Costumi : Gabriella Martino
• Musica : Paolo Vivaldi
• Produzione : Due P. T. Cinematografica SRL – 2005



Una fiamma ossidrica che perfora la coscia di una donna, acciaio fuso che cola sul ventre…
Finalmente è tornato LAMBERTO BAVA con una produzione per il mercato dell’ home video e non per produzioni televisive. Il suo ritorno dopo un’ assenza durata sei anni fa felici molti suoi fan ma non solo. E’ tutto il pubblico italiano che lo aspettava da tanto perché è un patrimonio del nostro cinema e come tutti i patrimoni non deve essere sperperato. Il cinema italiano ha bisogno oggi più che mai del ritorno di maestri come
LAMBERTO BAVA in quanto parte della storia del cinema italiano moderno. Il nostro cinema ha bisogno delle sue visioni.

Un giovane regista teatrale, Alex Scerba fa’ provini piuttosto morbosi a giovani donne aspiranti attrici. Tutto è portato all’ estremo e tutto gira intorno alla volontà del regista a cui le ragazze non riescono a resistere pur di raggiungere il successo. Ginette una delle ragazze arriva nel teatro per il provino. Il regista si innamora di lei e insieme trascorreranno una notte d’amore. Nel teatro però avvengono torture incredibili a ragazze sottoposte a provini da un uomo con il viso coperto e una di queste è Martia amica di Ginette scomparsa da qualche giorno. Le torture continueranno e appariranno nuovi personaggi inquietanti. Nella villa accanto al teatro, dove il giovane regista abita, compariranno il patrigno di lui, la madre malata e continuamente insonne e una cameriera. Mentre gli eventi si evolveranno il torturatore sarà sempre alle prese con le proprie vittime e riprenderà le loro agonie con una telecamera registrando il tutto e girando quindi degli snuff movie.

Avevamo saputo dal regista stesso incontrato al JOE D'AMATO HORROR FESTIVAL di Livorno che sarebbe uscita questa sua nuova opera nel 2006 e appena è stato possibile vederla non ce la siamo fatta sfuggire.
Il film è tratto da un soggetto di DARDANO SACCHETTI che ha lavorato spesso con il regista e anche con suo padre, MARIO BAVA riconosciuto ormai da tutti come uno dei più grandi registi di tutti i tempi, ma Lamberto ci ha detto che solo in un secondo momento ha saputo che il film nasceva da un’idea del noto sceneggiatore italiano.
Nonostante un budget a basso costo il regista, alla prima esperienza con il digitale, riesce a dare al film un’ atmosfera inquietante e angosciante che da tempo non si vedeva in un film horror italiano.
La splendida Ginette è interpretata da una delle ragazze più sexy in giro sugli schermi televisivi ELENA BOURIKA, sicuramente l’ attrice migliore del film, una bella promessa per il nostro cinema. Infatti forse l’ unica pecca di questo thriller sono alcuni attori che secondo noi non hanno dato quanto avrebbero potuto.

The Torturer riesce a far percepire allo spettatore le insane voglie di chi vuol far carriera nel mondo dello spettacolo. La vera tortura sembra fatta dalle giovani ragazze al regista; giungono nel teatro con vestiti succinti e con le loro risposte provocanti alle domande del regista mettono a dura prova la sua eccitazione. Le ragazze non fanno di tutto per non essere torturate. Solo Ginette dimostra di avere una vera passione verso il mondo dello spettacolo dichiarando di essersi laureata e facendo una tesi proprio sul teatro di Alex Scerba.
Le scene delle torture sono eccezionali è guardandole non ho potuto fare a meno di ricordare uno dei grandi capolavori di
MARIO BAVA, Baron Blood (Gli orrori del castello di Norimberga) del 1972.

ALFREDO NUNZI



postato da: antropophagus alle ore 21:11 | link | commenti (4)
categorie: recensioni, cinema, trash, horror
martedì, maggio 02, 2006

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Intanto andate a rileggere la recensione integrata con immagini di ENDGAME - BRONX LOTTA FINALE ...

Saluti a tutti!
postato da: antropophagus alle ore 22:32 | link | commenti
categorie:
lunedì, maggio 01, 2006

Passati imbarazzanti /3 Margaret Mazzantini



Margaret Mazzantini è una scrittrice di successo. Dal suo fortunato romanzo NON TI MUOVERE il marito Sergio Castelllitto ha tratto un film.
Ha anche un passato da attrice, che secondo il suo SITO UFFICIALE comincia con un' Ifigenia di Goethe a teatro e il TV movie Un caso di coscienza. Sicuramente si tratta di una svista dei redattori , ma il suo vero esordio è avvenuto, sotto lo pseudonimo Margaret Donnelly, in quello che Mereghetti definisce il <<Nadir del low budget italico>>, il mitico ANTROPOPHAGUS di Joe D'Amato, proprio lui!
Una rapida occhiata su IMDB o qualche dizionario di cinema (due a caso: Stracult di Giusti e lo stesso  Il Mereghetti ) possono confermare.

Eccola in alcune immagini tratte dal film:















Interpreta una ragazza cieca che tuttavia riesce a percepire in anticipio la presenza del mostro. Purtroppo la sue facoltà non le eviteranno una fine atroce, come la maggior parte dei personaggi:



postato da: antropophagus alle ore 00:15 | link | commenti (4)
categorie: cinema, horror, passati imbarazzanti