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domenica, marzo 26, 2006

Passati imbarazzanti /2 Il Prof. Michele Mirabella

 
Questa è la sua biografia tratta da "http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Mirabella":

Michele Mirabella (nato a Bitonto il 7 luglio del 1943) è un conduttore televisivo italiano.

Nato in teatro come attore e regista di numerosi spettacoli, ma cresciuto in radio, ha firmato e condotto importanti trasmissioni radiofoniche prima di ottenere un grande successo televisivo a fianco di Toni Garrani, incontrato nel 1982 durante il programma La luna nuova all'antica italiana e con il quale poi ha condotto Tra Scilla e Cariddi (1985-86), trasmissione di satira in onda al mattino tra un giornale radio e l' altro su RadioDue e ancora sulle stesse frequenze e in coppia con Garrani Divertimento musicale per due corni e orchestra KV 522.
Nel 1987 ha presentato in TV con Enzo Garinei L'Italia s'è desta. Nelle estati 1987 e 1988, in coppia con Garrani, ha intrattenuto i telespettatori con Aperto per ferie. Nel 1990, ha condotto VedRai e ha firmato come autore la trasmissione di Raffaella Carrà Ricomincio da due.
Nel 1993 si ripresenta al pubblico televisivo sempre con Garrani per 15 minuti al giorno alle 20.20, dopo l'edizione principale del Tg2 con Ventieventi.
Nell'estate del 1995 ha condotto Tivvùcumprà e nel 1996 è tornato in video su Raitre a dirigere La testata. Sempre nel 1996 ha proposto la rubrica di medicina Elisir di cui l'ultima edizione prodotta è andata in onda nella stagione 2004-2005 su Raitre.
Ha curato alcuni programmi di RaiEducational tra cui Abbiccì-L'ha detto la TV, una ricerca sullo stato della Lingua italiana ai nostri giorni, realizzata con la collaborazione del linguista Luca Serianni.
Michele Mirabella insegna Sociologia della comunicazione: teorie e tecniche dei mezzi di comunicazione di massa, presso l'Università di Bari.
Ha pubblicato il saggio La più bella del villaggio, in cui sono raccolte le sue lezioni accademiche del 1999-2000.

Forse però non tutti sanno che questo professore dall'aria garbata e un pò saccente, nella sua carriera di attore può vantare parti in alcuni film che non vengono considerati esattamente delle pietre miliari dalla critica ufficiale, come potete verificare su IMDB.

Così eccolo orribilmente divorato dai ragni in  E TU VIVRAI NEL TERRORE... L'ALDILA' , da molti ritenuto il capolavoro horror del Maestro Lucio Fulci (noi preferiamo PAURA NELLA CITTA' DEI MORTI VIVENTI)

In FANTOZZI SUBISCE ANCORA  e' invece il placido Rag. Fonelli, appassionato di atletica deriso dai colleghi (notare il cast al gran completo) e quindi sottoposto al lancio dello stronzo ...

 

... almeno fino a quando, grazie a una serie di intrallazzi indicibili, non assume la carica di Direttore Generale col nome di Cobram II (il PRIMO era quello della corsa ciclistica) e può così obbligare i dipendenti a partecipare ai tragici giochi olimpici aziendali (notare il tedoforo):


postato da: antropophagus alle ore 23:26 | link | commenti (14)
categorie: cinema, trash, commedia, horror, passati imbarazzanti
giovedì, marzo 23, 2006

Passati imbarazzanti /1 Daniela Poggi

Daniela Poggi e' una donna bella  e intelligente. Attrice di teatro, cinema e TV, sempre per la TV e' anche autrice e conduttrice.
Ha condotto varie edizioni Chi l'ha visto, l'estate scorsa e' stata anche autrice della colta trasmissione sui miti greci UNA NOTTE CON ZEUS.
E' stata nominata ambasciatrice dell'UNICEF per i bambini.

Dal suo SITO UFFICIALE apprendiamo che:

<<Sono molto attenta all'alimentazione, molta frutta e verdura, niente carne, niente superalcolici, niente grassi, ma non mi nego un bel bicchiere di vino ne' una coppa di champagne così come mi piace annegare dentro torte e budini: al cioccolato, sempre che qualcuno cucini per me... visto che con i fornelli mi sento una bella frana!
Tanto sport, possibilmente all'aria aperta, un po' di Yoga e meditazione.>>

Tutto bello, ma ... c'e' un MA. Eccola infatti agli albori della sua carriera, dietro lo pseudonimo ebraicheggiante Levy, nel fondamentale film di di Cesare Canovari L'ULTIMA ORGIA DEL TERZO REICH. Ovviamente, come per gli altri naziporno, le scene di nudo e di torture varie servono per trasmettere un messaggio di denuncia sociale e a far riflettere lo spettatore (vedasi il post sulla BESTIA IN CALORE)

Notate che sguardo intenso, degno di una costretta a seguire una lezione noiosissima oppure e' da 2 ore in fila alle Poste, mentre il suo aguzzino le tormenta i seni:





Appesa per i piedi:



E infine la scena piu' mitica: mentre "soddisfa oralmente" la pistola (intesa come arma da fuoco, che pensavate? ) del suo carnefice:

Cosa penserà Marco Giusti  quando si incrociano nei corridoi di Raitre, dove lavorano entrambi?

P.S. ovviamente sul già segnalato SITO UFFICIALE, alla voce cinema di questo film non c'e' traccia

postato da: antropophagus alle ore 22:44 | link | commenti (3)
categorie: cinema, trash, naziporno, passati imbarazzanti
domenica, marzo 19, 2006

Le grandi biografie /1: Salvatore Baccaro, un uomo orrendo

Inauguriamo la nuova rubrica tornando ad occuparci di uno dei nostri caratteristi preferiti, Salvatore Baccaro.
Compito facilissimo perche' di lui non si sa quasi nulla. Si dice facesse il fioraio vicino a Cinecitta' ed in questo modo fu notato a causa della sua bruttezza e quindi  chiamato a interpretare uomini di Neanderthal e freak vari, possibilmente molto arrapati, permettendo inoltre alla produzione di risparmiare sul trucco
Marco Giusti
rivendica la scoperta del film La Bestia in calore (La Comencini non c'entra nulla! ) e del nome del protagonista, al quale dedica la copertina del suo Dizionario dei film Stracult.
Nella sua carriera ha così preso parte a piu' di SESSANTA FILM.
Una leggenda vuole che il suo baracchino dei fiori appaia nel film Roma Violenta di Marino Girolami.
Il nostro amico DJ BALLI ci conferma che in una puntata della trasmissione televisiva Stracult, che purtroppo ci siamo persi, è stato intervistato il fratello di Salvatore, che ha rivelato che il suo aspetto deforme dipendeva da una malattia, l'acromegalia, e che Baccaro è morto, da anni, nell'indifferenza generale, sorte comune a molti ex protagonisti del cinema di genere.
Alla luce di tali rivelazioni, questo post vuole essere un commosso tributo al grande caratterista che fù.

Ma eccolo in alcune delle sue interpretazioni piu' intense:

BESTIA IN CALORE allevata dagli scienziati nazisti nell'omonimo film di Luigi Batzella, per cui vedi nostra recensione. Nella scena ritratta sta pasteggiando coi peli pubici strappati con forza ad una delle sue vittime, notare il sangue agli angoli della bocca. Il suo esordio nel naziporno e' Salon Kitty di Tinto Brass .


In Farfallon con Franco e Ciccio, dove viene impiegato contro gli evasi, al posto del coccodrillo dell'originale Papillon con Steve McQueen.


Uomo di Neanderthal in Terror! - Il castello delle donne maledette di Rovert Oliveros (Oscar Brazzi?), <<Uno dei massimi trash di ogni tempo>> per Marco Giusti (fantastico il costume muccato!).


All'Olimpico ne Il tifoso, l'arbitro e il calciatore di Pier Francesco Pingitore. Quando il grande Mario Carotenuto ha un attimo di mancamento, Baccaro propone di rianimarlo con il bocca-a-bocca. Legittime le perplessita' del vicino Pippo Franco ...

Immagine tratta da www.caratteristi.it

Ne Il casinista, sempre di Pingitore, minaccia di far precipitare Pippo Franco tagliandogli la corda con la quale si cala dalla finestra se non gli darà un bacio ... Alla fine Pippo Franco si becchera' pure del ricchione!  dal grande Enzo Cannavale.


Orco che abusa di cadaveri in Mondo Candido di Jacopetti & Prosperi, gli autori che hanno lanciato il genere mondo.


Giocatore di flipper in Pierino contro tutti di Marino Girolami. Memorabile lo scambio di battute con il protagonista. Quando Pierino-Alvaro Vitali perde una partita, Baccaro gli dice: - A campio', t'ha detto male co' 'sta palla, eh !?  Al che Pierino, argutamente replica: - Si', perche' a tu' padre co' due j'ha detto bbene! 

immagine tratta da www.tilt.it/flipperfilmita.htm

Troglodita "spaziale" in Star Crash - Scontri stellari oltre la terza dimensione di Luigi Cozzi, la risposta italiana a Guerre Stellari. Nel cast e' presente anche un allora sconosciuto David Hasselhoff pre SuperCar e Baywatch.

Infine, DJ BALLI gli ha tributato un sincero omaggio con il pezzo BACCAREIDE, estratto dall' LP From the inside, su etichetta Belligeranza, sulla copertina del quale l'immagine del nostro beniamino è rielaborata in versione "afroamericana".

postato da: antropophagus alle ore 00:17 | link | commenti (13)
categorie: cinema, trash, biografie
mercoledì, marzo 15, 2006

Segnalazione discografica

Per l'equivalente di due inutili birre oppure un decimo di una escort di lusso (gli extra si pagano a parte ), comunque entrambe ad utilita' singola mentre il cd ha l'innegabile vantaggio che lo puoi ascoltare piu' volte:

ARTIST: DJ BALLI
TITLE: THE PURE SPIRIT OF ROCK'N'ROLL
LABEL: + BELLIGERANZA
REF. CAT.: + BEL. 03
FORMAT: MIX-CD


Dj Balli - The pure spirit of rock'n'roll littlecover

Dalla Presentazione ufficiale:

<<Rock'n'roll e' quel brivido che attraverso la spina dorsale ci fa muovere il culo e scuotere la testa tendendo le braccia in avanti con le mani che fanno le corna, YO!!! Nel tentativo di catturare, vivisezionare, distillare l'essenza di questo istinto primordiale, dj Balli ha architettato "The pure spirit of rock'n'roll", mix-cd ed allo stesso tempo label-sampler del meglio uscito per la sua etichetta Sonic Belligeranza nel quinquennio 2000-2005. You can dance if you want to! >>

Imperdibile per gli amanti del trash la traccia #8 “Tzé, Tzé, Tzé…” della albanese Bombolo Blues Band, che ci allieta tutte le mattine mentre mestamente ci rechiamo al lavoro, con ampi stralci di Bombolo costretto da Tomas Milian a mangiare deiezioni (non canine) in Squadra Antifurto oppure resistere alle profferte amorose dell'ergastolano Bartolo il monzese in Delitto a Porta Romana o ancora nel condire la leguminosa tipica della cucina orientale con la piu' colorita delle esclamazioni romanesche (- li mortacci soja!) in Delitto al ristorante cinese.

Info: http://belligeranza.c8.com
postato da: antropophagus alle ore 23:32 | link | commenti (4)
categorie: musica, trash
lunedì, marzo 13, 2006

Oggi cade il decennale della morte di uno dei nostri autori preferiti. Lo ricordiamo cosi'.

Un gatto nel cervello

aka Nightmare Concert
aka Cat in the Brain
regia di Lucio  Fulci (Italia, 1990)

 Cat in the brain - dvd cover


Nel suo personalissimo Otto e mezzo (o Effetto notte, i paragoni non sono nostri) l'Autore ironizza sul ruolo di Godfather of Gore o Poète du Macabre che gli avevano appicciato addosso, sopratutto gli stranieri, e che gli andava un po' stretto.
Infatti, dopo una vita di camei che comprendono anche Totò a colori, interpreta praticamente se stesso, il dottor Lucio Fulci, famoso regista di horror in crisi che a forza di girare scene orripilanti diviene preda dei suoi incubi e non riesce piu' a distinguere tra finzione e realta'. Si rivolge quindi a uno psichiatra, che si rivelerà uno psicopatico serial killer che ipnotizzerà Fulci per convincerlo di essere l'autore dei delitti.
Se il soggetto e' geniale, la realizzazione e' pesantemente condizionata dagli scarsi mezzi a disposizione (Fulci disse di averlo girato con 180 milioni).


All'inizio lo vediamo al lavoro su una sceneggiatura immerso in questi ameni pensieri: <<Una donna viene uccisa con l'accetta, il volto diviso a meta'... un'altra viene strangolata ... un'altra ancora, impiccata ... un'altra tagliata a pezzi con la motosega ... un'altra annegata nell'acqua bollente ... la gola dilaniata da un gatto inferocito ... bruciata viva ... sepolta viva ... torturata ... accecata ...
pugnalata ... segata in due ... crocifissa ... decapitata ... >>


A colloquio con lo  psichiatra che gli chiede il perche' di tanta violenza nei suoi film: <<Ma dottore, io sono un regista di film dell'orrore, se facessi film d'amore non li andrebbe a vedere nessuno!>>
Polemizzando con i moralisti che lo criticavano, fa dire allo psichiatra pazzo <<non c'e' questa assurda teoria che sono i film dell'orrore a provocare la violenza?>> dopo aver concepito il diabolico piano volto a incastrare il regista.


Non male le visioni gore del protagonista: durante un'intervista con una troupe tedesca Fulci si perde in fantasie orgiastiche con nazisti dediti ad ogni sorta di violenze e perversioni, e quando si riprende in realta' sta schiaffeggiando la giornalista che alla fine lo ringrazia perche' nessuno le aveva mai fatto provare queste emozioni. Oppure quando gli offrono una bistecca al ristorante gli vengono in mente le scene appena girate di filetti tagliati da lombi umani,  corpi fatti a pezzi con la motosega e dati in pasto ai maiali. O ancora quando pensa "l'alcool mi fa male" e gli si materializza davanti un cadavere putrescente ...
Notevole anche il nome della barca di Fulci: Perversion !


Il film e' un rimontaggio, con l'aggiunta delle sequenze in cui compare il nostro (discreto come attore a detta dei piu'), di scene tratte da due suoi film allora inediti, Quando Alice ruppe lo specchio e Il fantasma di Sodoma e da una serie di mediocri prodotti destinati all'home video girati da altri registi con effetti speciali a base di pajata (piatto tipico romano a base di interiora animali ) ed usciti come Lucio Fulci presenta per sfruttare il nome del Maestro (maggiori particolari sull'ottimo sito di Alex Visani).

Consigliamo di vederlo dopo i citati Quando Alice ruppe lo specchio e Il fantasma di Sodoma, per non rimanere un po' disorientati dai continui cambi di scena.

Fu l'ultimo film di Fulci ad essere distribuito al cinema e non ebbe grande successo, anche perche' fu intelligentemente fatto uscire in concomitanza con i mondiali di calcio di Italia '90 , tuttavia e' il suo film piu'  venduto in cassetta, in tutto il mondo.
Per motivi inspiegabili nella versione vhs furono tagliati 2 minuti di finale che danno un senso completamente diverso alla storia (nonche' contengono qualche altra delizia per gli amanti del gore). Il finale originale e' stato ripristinato nella versione dvd.

Fulci, ahinoi, non parla con la sua voce me e' doppiato da Elio Zamuto, il rapinatore coi baffi che attraversa la citta' in moto ai 200 kmh/h e viene ucciso sulla funicolare da Maurizio Merli in Napoli Violenta di Umberto Lenzi.

Ultimo film per la povera Ria de Simone, gia' kapo' in KZ9 Lager di sterminio di Bruno Mattei e indimeticata prof. Zappa oggetto dei desideri di Alvaro Vitali in La ripetente fa l'occhietto al preside di Mariano Laurenti.


Infine una segnalazione bibliografica: Il Terrorista dei generi. Tutto il cinema di Lucio Fulci di Paolo Albiero e Giacomo Cacciatore, ed. Un mondo a parte, 2004.
postato da: antropophagus alle ore 00:31 | link | commenti (4)
categorie: recensioni, cinema, trash, horror, lucio fulci